Rivista INFODEM.IT

JAN PALACH e la sua lezione di libertà…

Cari amici e care amiche,
di seguito il mio articolo uscito sulla rivista INFODEM.IT

http://www.infodem.it/teatrino.asp?idn=5213

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Rivista INFODEM.IT · Variazioni sul tema editing e letteratura

LA POLITICA È ORMAI DIVERTISSEMENT

Care amiche e cari amici,

Vi propongo una mia riflessione di inizio anno sulla nostra politica, apparsa ieri sulla rivista INFODEM.IT.

http://www.infodem.it/fatti.asp?id=5278

Rivista INFODEM.IT · Variazioni sul tema editing e letteratura

Lettura a crescita zero…ma successo delle rassegne letterarie!

Cari amici, care amiche,

Vi propongo oggi una piccola analisi del mercato editoriale italiano: aumento del fatturato, successo delle rassegne letterarie, ma crescita zero o addirittura calo dei lettori…
Come si spiega?

Ne parlo nel mio articolo sulla rivista INFODEM.IT.

Per leggerlo cliccate sul seguente link:

http://www.infodem.it/analisi.asp?id=5234

itinerari letterari · Variazioni sul tema editing e letteratura

Tempo di vacanza e di memorie (napoleoniche): Isola d’Elba

Oggi la Palazzina dei Mulini, residenza ufficiale di Napoleone durante il suo esilio all’isola d’Elba, è Museo Nazionale.

Qualche foto della biblioteca.

Arrivò a contare 2.378 volumi, esposti in parte nelle sale del Museo. I libri che amava l’imperatore esiliato erano opere di storia e di arte militare, ma anche di letteratura, geografia e legislazione, assieme ad un consistente nucleo di classici greci e latini Ai libri provenienti da Fontainebleau si erano aggiunti quelli inviati dallo zio, il Cardinale Fesch, ma pochi sono i libri italiani, tra cui uno soltanto stampato a Livorno.

Come tutte le biblioteche imperiali, anche la biblioteca dell’isola d’Elba era costituita da due nuclei distinti: uno ad uso esclusivo di Bonaparte, l’altro destinato alle letture della corte, delle donne e dei bambini. Gran parte dei libri dell’imperatore, rilegati in marocchino, furono contrassegnati, sul dorso e sui piatti esterni dalla “N” circondata da due rami di lauro incrociati o accompagnata dallo stemma imperiale. Nella biblioteca sono presenti anche due esemplari appartenuti a Paolina Borghese, contrassegnati da una “P” dorata sovrastata da corona, mentre tre ex-libris con l’iniziale “C” individuerebbero la provenienza dalla biblioteca della sorella Carolina.

(Fonte informazioni: sito “Napoleone e i Bonaparte”)

Editing e revisione manoscritti · Variazioni sul tema editing e letteratura

Libro cartaceo o e-book? Il futuro dell’editoria libraria…

Cari amici e care amiche,

oggi voglio sottoporre alla vostra attenzione un’intervista di Ettore Livini de La Repubblica a Brian Murray, CEO di HarperCollins Publishing.

Secondo Murray “il futuro dell’industria del libro riparte dal suo passato”. Stiamo assistendo a un ritorno “dei volumi di carta e delle piccole librerie di quartiere”.

Se è così, io ne sono felice. DA inguaribile romantica non posso fare ameno del profumo dei libri; e acquistare nelle librerie di quartiere – se gestite da veri amatori, come spesso accade – mi lascia un gusto diverso…

E voi cosa ne pensate?

Meglio libro cartaceo o e-book?

Grande catena di librerie o libreria di quartiere?

Teresa Madonia

Citazioni · Variazioni sul tema editing e letteratura

Tempo di resurrezione…

Cari amici e care amiche,

oggi vi propongo l’incipit di Resurrezione di Lev Tolstoj.

Una bellissima descrizione, come solo lui sapeva fare, con tanto di riflessione sull’umanità.

Un omaggio alla primavera, alla Pasqua, ai cambiamenti, e perché no, alle opportunità della vita da cogliere al volo…perché dopo l’inverno, anche quello dell’anima, arriva sempre una nuova “Primavera”.

《Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre, perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d’erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fiumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, – la primavera era primavera anche in città. Il sole scaldava, l’erba, riprendendo vita, cresceva e rinverdiva ovunque non fosse strappata, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra, e betulle, pioppi, ciliegi selvatici schiudevano le loro foglie vischiose e profumate, i tigli gonfiavano i germogli fino a farli scoppiare; le cornacchie, i passeri e i colombi con la festosità della primavera già preparavano nidi, e le mosche ronzavano vicino ai muri, scaldate dal sole》.

(Incipit di Resurrezione di Lev Tolstoj)